LINKS
CONTACTS

Monugram S.r.l.

Via Marsala 29H, 00185 Roma

info@monugram.com

sales@monugram.com

SOCIAL
  • Facebook Monugram
  • Instagram Monugram
  • Twitter Monugram
  • LinkedIn Monugram

© 2019 Monugram S.r.l. All rights reserved.

Privacy Policy - Cookie Policy 

P.IVA 15454471002, R.E.A. RM - 1591519, PEC: monugram.srl@legalmail.it  

  • Roberto Berlini

Realtà virtuale e aumentata per musei e siti archeologici

Aggiornato il: 12 ago 2019

Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando anche il mondo dei beni culturali. Strumenti come totem digitali e proiezioni filmiche hanno già cambiato l’aspetto di molte esposizioni e mostre. Oggi due nuove tecnologie hanno iniziato ad essere applicate nell’ambito dei beni culturali, ovvero la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata. Di cosa si tratta? Di seguito alcuni esempi e riflessioni.





Nuove realtà digitali ? Definizioni e differenze:


La realtà aumentata (Augmented Reality – AR) consiste in una tecnologia capace di arricchire di informazioni la realtà che ci circonda, mentre la realtà virtuale (Virtual Reality –VR) consiste nel creare una realtàtotalmente fittizia, ovvero interamente digitale. Dunque la differenza tra realtà aumentata e virtuale consiste nel fatto che la prima ci propone l’ambiente circostante arricchito di dati digitali, mentre la seconda ci permette di percepire il mondo reale circonstante immergendoci in una realtà totalmente artificiale.


Realtà aumentata


La realtà aumentata è una tecnologia nata nell’ambito militare che con il tempo si è iniziata a diffondere anche nell’ambito civile. Nel 2013 Google ha lanciato una prima generazione di occhiali (Google Glasses) che sfruttano questa tecnologia: indossando questi occhiali speciali è possibile vedere nella lente informazioni digitali sull’ambiente circostante. Il maggiore impiego di questa specifica tecnologia nel settore del turismoe dei beni culturali è la valorizzazione di siti archeologici: con appositi visori è infatti possibile osservare il sito archeologico in modo nuovo, avendo la possibilità di vedere ricostruite le antiche vestigia del sito.




Realtà virtuale


La realtà virtuale ha rivoluzionato il campo delle mostre, come quella del 2019 dal titolo Van Gogh Immersive Experience dove, attraverso dei visori, gli utenti possono immergersi all’interno del quadro a 360 gradi. I capolavori del genio olandese sono stati proposti anche attraverso la proiezione su schermi che, con luci appositamente studiate, creavano negli spazi della mostra un ambiente fortemente suggestivo.






Il caso del Circo Massimo e dell' Ara Pacis


Dal 23 maggio 2019 ai visitatori del Circo Massimo è stata data la possibilità di conoscere il sito archeologico attraverso degli speciali visori: essi combinano realtà aumentata e virtuale immergendo il turista in un viaggio nel tempo. Con Circo Massimo Experience in 40 minuti il visitatore può vedere il Circo Massimo dalla sua costruzione passando per le corse delle bighe fino ad arrivare agli inizi del Novecento. Altro caso degno di nota nella capitale è l’iniziativa L’Ara com’era al Museo dell’Ara Pacis: qui il turista ha potuto conoscere il monumento attraverso riprese in 3D e animazioni digitali.




43 visualizzazioni