• Roberto Berlini

Chatbot per il turismo: una riflessione

Aggiornato il: 12 ago 2019

Viaggiando capita spesso di trovarsi in difficoltà poiché si visitano posti nuovi e non conosciuti. Sarebbe un forte valore aggiunto da parte di chi organizza viaggi rendersi reperibile nei confronti dei propri clienti, per rispondere a domande, dubbi o proporre attività.


Uno strumento utile, che sempre più aziende utilizzano per interagire con i propri clienti, è il Chatbot (riportato talvolta anche come Chat bot o Chatterbot): consiste in un software di intelligenza artificiale che risponde alle nostre domande e che dà così la sensazione di una conversazione con un essere umano. Ma questa nuova tecnologia è realmente efficace applicata al turismo? Qui verranno analizzati alcuni casi, facendo il punto della situazione.





I vantaggi


Sono numerosi i vantaggi legati al Chatbot, primo fra tutti quello di offrire un servizio di risposta attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Altro elemento di non poco conto è il risparmio di tipo economico: risulta in questo senso vantaggioso preferire un Chatbot a un più costoso call-center. L’uso più diffuso di questa tecnologia si registra tra gli operatori per le conversazioni nelle pagine aziendali sui social network. Più in generale, il Chatbot crea una comunicazione sotto forma di dialogo, domanda e risposta, la quale viene percepita dall’utente come personalizzata ed unica. Secondo uno studio del 2018 di I-Com il mercato dei Chatbot arriverà nel 2025 a valere 1.25 miliardi di euro.


Le criticità


Tuttavia questa tecnologia non ha avuto ancora il suo pieno utilizzo nel nuovo turismo 4.0 focalizzato sul’ instant travel tourism, in grado di rispondere all’utente durante il viaggio, cioè nel momento successivo a quello della pianificazione. Secondo il sito insidemarketing.it, da quando Gruppo Torinese Trasporti, RomaBusBot e Moovit hanno utilizzato Chatbot all’ interno delle loro applicazioni i download sono calati drasticamente, mostrando come questa tecnologia non sia ancora del tutto efficace.





Conclusioni


Un operatore turistico, come ogni azienda, deve mantenere un dialogo il più possibile reattivo nei confronti del suo cliente e per questa esigenza il Chatbot può essere certamente uno strumento utile e vantaggioso sotto molti aspetti. Tuttavia questa tecnologia software applicata al turismo non ha ancora trovato un suo utilizzo nel rispondere alle specifiche esigenze che nascono durante il viaggio. Gli interrogativi e le perplessità in itinere sono molte e la tecnologia Chatbot continua ad evolversi. Per il turista avere la possibilità di contattare direttamente il tour operator, con tutti i suoi servizi, risulta un valore aggiunto non da trascurare: che siano Chatbot o addetti specializzati, avere un canale smart di comunicazione è l’arma vincente per regalare esperienze uniche e serene.



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